Home Nazionale Cerimonia per genocidio armeno, il presidente Sargsyan: “Pronti a rapporti con Turchia” /Foto

Cerimonia per genocidio armeno, il presidente Sargsyan: “Pronti a rapporti con Turchia” /Foto

0

Ankara, 24 apr. (AdnKronos/Aki) – Hanno preso il via ufficialmente a Yerevan le cerimonie per celebrare il centenario del massacro di un milione e mezzo di armeni da parte dell’Impero ottomano. Il presidente Serzh Sargsyan, accompagnato dalla moglie, ha visitato il memoriale di Tsitsernakaberd in onore delle vittime del genocidio e ha deposto una corona di fiori. Centinaia di migliaia di cittadini visiteranno nelle prossime ore il memoriale. Numerose le delegazioni straniere.
“Siamo pronti per la normalizzazione delle relazioni con la Turchia
, per l’inizio di un processo di riavvicinamento tra le nazioni armena e turca senza alcuna precondizione”. Lo ha affermato il presidente armeno, Serzh Sargsyan, in un’intervista rilasciata al quotidiano turco ‘Hurriyet’ in occasione del centenario del massacro di un milione e mezzo di armeni da parte dell’Impero ottomano.
Sargsyan ha quindi auspicato l’apertura dei confini tra Turchia e Armenia, sottolineando gli effetti positivi che questa decisione avrebbe sui commerci, sullo sviluppo delle province della Turchia orientale e nel creare un’atmosfera di fiducia tra i due paesi. “Aprire il confine produrrà anche contatti tra le nostre società civili – ha dichiarato il presidente armeno – rendendole più consapevoli delle reciproche percezioni e ciò, credo, avrà un impatto positivo sul riavvicinamento tra le due nazioni”.
Il presidente Usa Barak Obama ha ricordato che “a partire dal 1915, il popolo armeno dell’Impero Ottomano è stato deportato, massacrato e costretto a marciare verso la morte, la loro cultura e l’eredità della loro antica madrepatria fu cancellata”. Obama ha definito il massacro di 1,5 milioni di armeni “un’atrocità di massa”, senza usare la parola “genocidio”. Presenti a Yerevan il presidente russo, Vladimir Putin, il presidente francese, Francois Hollande, i capi di Stato di Serbia e Cipro, oltre a rappresentanti istituzionali di molti Paesi.
Ieri intanto, dopo le parole di Papa Francesco, in quella che sarà ricordata come la più grande cerimonia di canonizzazione nella storia della cristianità, la Chiesa armena ha proclamato santi circa 1,5 milioni di armeni uccisi dalle forze dell’Impero ottomano un secolo fa. La cerimonia si è svolta presso la principale cattedrale armena, quella di Echmiadzin, vicino alla capitale Yerevan.
Dieci giorni fa le dichiarazioni in appoggio alle parole del Papa, dell’armeno più famoso d’Italia: Paolo Kessisoglu