Venezia, 21 apr. (AdnKronos) – La commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale veneto ha licenziato la ‘rosa’ dei nomi papabili per il rinnovo di cariche in enti e organismi di competenza regionale. La commissione ha voluto chiudere il mandato quinquennale in bellezza, portando a termine l’esame istruttorio per tutti gli argomenti assegnati rimasti in sospeso. Ha così approvato con voto unanime una proposta di modifica della Costituzione italiana, da inviare al Parlamento nazionale, che introduce il limite del doppio mandato in tutte le cariche elettive della Repubblica. Ha licenziato alcuni pareri alla Giunta in merito ai contributi per favorire le aggregazioni tra comuni nell’esercizio associato di funzioni.
Ha dato il via libera ai provvedimenti attuativi delle leggi che hanno riordinato le società partecipate e accorpato le Ater del Veneto. Ha infine vagliato le candidature presentate per i componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale di Veneto Sviluppo, per i rappresentanti della Regione nel board di Veneto Nanotech, per gli amministratori di Veneto Acque, il Cda della Rocca di Monselice, il collegio dei revisori dei conti di Padova Promex, due amministratori della fondazione Teatro comunale Città di Vicenza, i componenti dei consorzi di difesa delle attività agricole di Treviso, Padova e Verona, oltre a due rappresentanti regionali nell’associazione Città Murate del Veneto e a un rappresentante nel consiglio di amministrazione del Ciset, il centro internazionale di studi sull’economia turistica. Un pacchetto di nomine che passa ora all’esame dell’aula consiliare, andando ad allungare la fila dei provvedimenti rimasti in attesa di definizione.