Roma, 21 apr. (AdnKronos) – Forte aumento della propensione degli italiani al viaggio. L’indice di fiducia del viaggiatore italiano, elaborato da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli, passa infatti da 56 a 59 su 100 in un mese. Il valore è ora allo stesso livello raggiunto nel luglio del 2014 quando l’economia sembrava riprendersi. Le stime economiche dei maggiori Istituti Economici indicano che nei prossimi mesi l’Italia uscirà dalla recessione, con una crescita del pil compresa tra lo 0,5 e l’1%.
L’alto livello di disoccupazione, superiore al 13%, tuttavia si ripercuote ancora sul ‘sentiment’ economico della popolazione. Per quasi due italiani su tre, la situazione lavorativa ha influenzato le scelte nelle proprie vacanze e il fenomeno è ancora più critico per i giovani. Tuttavia un italiano su due si aspetta un anno turistico 2015 migliore al precedente e solo l’11% crede che sarà peggiore.
Si denota tuttavia una forte differenziazione regionale. L’indice di fiducia del viaggiatore raggiunge dei valori elevati, sopra 63 punti su 100 al Nord-Ovest e al Nord-Est, mentre al Sud e nelle Isole il valore è insufficiente, pari a 55 su 100. I giovani sono maggiormente propensi al viaggio, mentre i più anziani hanno un indice pari a 47 su 100. Le prossime vacanze primaverili vedranno una durata media di 3,8 notti, un valore non elevato.