(AdnKronos) – Il Terminal 1 dello scalo varesino ha una superficie totale di 350mila metri quadrati, 90 gate di imbarco e fino a 270 banchi check-in. Da qualche giorno, inoltre, sono entrati in funzione i nuovi controlli di sicurezza con 21 postazioni operative, 5 in più rispetto alle 16 precedentemente in funzione, progettate in modo che i passeggeri diretti all’area imbarchi passino, attraverso una scala di vetro, al duty free. Il restyling ha inoltre interessato anche l’area degli arrivi extra Schengen dove sono stati realizzati i nuovi controlli passaporti con 15 postazioni dedicate, 7 in più rispetto alle 8 precedenti, tra cui anche 3 nuove postazioni eGates per il controllo automatizzato dei passaporti.
Un sistema, frutto di un progetto realizzato insieme al ministero dell’Interno e cofinanziato dalla Comunità europea, che punta a velocizzare i controlli per rendere la permanenza dei viaggiatori più rilassante. “Presentarsi all’Expo con Malpensa com’era – sottolinea Modiano – non avrebbe dato una buona idea di futuro”. Così, “ci siamo detti basta. Basta rimpiangere Alitalia e basta con l’alibi di Linate. Se non accettiamo la sfida, avremo buttato via tutti gli sforzi di questi anni di razionalizzazione, taglio dei costi e buoni accordi commerciali”.
E mai come in questo progetto, l’aspetto commerciale rappresenta un capitolo principale: in particolare “ai grandi marchi del lusso, abbiamo detto: credeteci e venite da noi”, spiega Modiano. I passeggeri “saranno di più, trascorreranno meno tempo ai filtri, staranno meglio e compreranno di più”. Così, assicura il presidente di Sea, “sono arrivati tutti, sulla parola, attratti da Milano e dal binomio Milano e Malpensa”. E adesso, conclude, “mi dicono che questa Malpensa, a cantieri ancora aperti, è già diventata la terza piazza di Milano per spesa pro-capite nei propri negozi, dopo via Montenapoleone e via della Spiga”.