(AdnKronos/Dpa) – Il campo di Dachau fu aperto il 22 marzo 1933, poche settimane dopo l’avvento del regime nazista di Adolf Hitler. Diretto dalle Ss, era principalmente destinato ai prigionieri politici, ma vi furono richiusi anche ebrei, rom, sinti, omosessuali, mendicanti e prigionieri di guerra. Fino alla sua liberazione da parte delle truppe americane il 29 aprile, vi furono rinchiuse 200mila persone, 41.500 delle quali morirono di stenti o vittime di esecuzioni.
Già nel 1940 era in funzione un formo crematorio per bruciare i resti delle vittime. Assieme ad Auschwitz – dove la scritta ‘Arbeit macht frei’ fu rubata nel 2009 su ordine di un neo nazista svedese e poi recuperata – Dachau è uno dei simboli dell’orrore del regime nazista.