Roma, 16 apr. (AdnKronos) – “Ma quali 10 seggi in più… Basterebbe leggere i commi per evitare simili castronerie. Il testo dell’Italicum è molto chiaro riguardo l’utilizzazione dei voti espressi nelle circoscrizioni Trentino-Alto Adige/Südtirol e Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste”. Così il deputato del Pd Emanuele Fiano.
“Trattandosi di collegi uninominali (uno nella prima circoscrizione, otto nella seconda), vi è un sistema di elezione uninominale maggioritario con una quota proporzionale (tre seggi) in Trentino Alto Adige. I voti che gli elettori esprimono in queste circoscrizioni servono quindi ad attribuire il seggio della Valle d’Aosta e gli undici seggi del Trentino Alto Adige. Ciò è detto chiaramente dall’articolo 83, comma 6, ultimo periodo: tali voti, si legge, ‘non concorrono alla ripartizione dei seggi assegnati nella restante parte del territorio nazionale’”.
“Questo significa che solo i seggi di quelle circoscrizioni possono essere attribuiti con quei voti. La regola è ribadita nelle disposizioni dedicate specificamente al Trentino Alto Adige e alla Valle d’Aosta ( articolo 93 bis, comma 1, quarto periodo e articolo 92, comma 1, n. 1 bis). Lo ripeto: a volte basta leggere”, conclude Fiano.