(AdnKronos) – Per esempio, prosegue il professore, se si dicesse che Bologna è una fondazione celtica, si direbbe “una sciocchezza, perché Bologna, Felzna, è una fondazione etrusca. Poi sono arrivati i Galli Boi ed è diventata Bononia. Per Milano non ci sono dubbi, sono stati i Celti Insubri”.
Zecchini ammette che gli capita “spesso” di leggere “strafalcioni sui giornali, se devo essere sincero. Ma nell’intervista, ammesso che il giornalista sia stato fedele nel riportare le parole di Marino, c’è una cosa ancora più grave, quando afferma che Carlo Maria Martini venne nominato arcivescovo da Paolo VI. Ora, questo è veramente uno strafalcione. Carlo Maria Martini venne nominato arcivescovo il 29 dicembre 1979 da Giovanni Paolo II. Paolo VI era già morto, poverino, e non poteva nominare nessuno”.
Questo, conclude Zecchini, “è veramente un gravissimo errore, mi permetto di dire. Ora, Marino è un medico, e quindi la conoscenza della storia romana, va beh, si può scusare, ma questo è un errore grave. Martini venne scelto da Giovanni Paolo II: non aveva nessuna precedente esperienza pastorale, da filologo e, da professore universitario, venne proiettato ad avere la responsabilità di una grande diocesi come Milano, con una scelta molto originale di Giovanni Paolo II. Cosa c’entri Paolo VI, francamente, mi sfugge”.