Home Attualità Calcio: Gullit, il problema del pallone italiano sono gli stadi vecchi

Calcio: Gullit, il problema del pallone italiano sono gli stadi vecchi

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(Shanghai) – “La Juventus può fare bene anche in Champions. Loro hanno avuto l’opportunità di costruire un nuovo stadio. Quando giocavano al Delle Alpi c’erano 25mila persone, non c’era atmosfera, lo stadio era vecchio. È questo è il problema di tutta Italia, la gente non vuole pagare per sedersi in uno stadio vecchio e preferisce vedere la partita a casa davanti alla tv. Quando la Juve ha costruito il nuovo stadio la gente è venuta, è sempre pieno, l’atmosfera è giusta, ed è importante per i giocatori”. Ruud Gullit, ex giocatore di Milan e Sampdoria, fotografa la situazione del calcio italiano, mettendo in evidenza in particolare i problemi economici e gli impianti ormai vetusti. “Ora anche il Milan ha questa possibilità di costruire il suo stadio e credo che questa sia una ottima nuova strada per il Milan per avere un futuro migliore di quello attuale”. Poi sulla Juventus aggiunge: “Meglio la Juve di Allegri o di Conte? Non è un paragone da fare. Conte ha iniziato questa strada con la Juve ed ora Allegri sta facendolo stesso lavoro. Sa come i giocatori giocano. La Juve sta facendo bene ma le altre squadre stanno aspettando il momento per prendere il suo posto”.

Il tecnico olandese e’ convinto che il calcio italiano possa riprendersi ma serve ancora tempo. “Il calcio italiano ha iniziato la risalita? Non credo. Gli stadi sono vecchi, l’economia in Italia sta soffrendo molto ed è difficile da capire, da parte della gente, che le squadre italiane spendano tanti soldi, quando ci sono difficoltà ad andare avanti tutti i giorni. Il talento in Italia c’è sempre, il gioco anche, ma la gente non vuole andare nei vecchi stadi. Il Milan con 20mila spettatori in uno stadio da 70mila è brutto da vedere anche per i giocatori, ma questo succede in tutta Italia. Io ho avuto la possibilità di giocare in stadi pieni ed è tutta un’altra cosa…”, sottolinea Gullit presente a Shanghai per i Laureus Awards.