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Nasce ItforItaly, piattaforma web e social che informa consumatori

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Roma, 14 apr. (Labitalia) – Tradizione e innovazione, consapevolezza e sicurezza. Sono le parole chiave di ItforItaly, start up toscana che mira a fornire informazioni sui prodotti made in Italy per tutelare consumatori e imprese dagli alimenti troppo spesso ‘spacciati’ per italiani. Mettere in contatto consumatori e aziende, smascherare gli alimenti stranieri o comunque non garantiti che si fregiano di nomi italiani, andare oltre l’etichetta, infatti, è lo scopo della piattaforma web, social e app, che è stata presentata ieri alla Tenuta Ruffino Poggio Casciano, a Bagno a Ripoli.
La logica di ItforItaly è snella e intuitiva: il sistema utilizza etichetta, barcode, app, web e social, tutti network che sono già patrimoni delle aziende e del consumatore. Connettendoli realizza un ecosistema di informazioni unico e imprescindbile.
Ma ecco il funzionamento in breve: alle aziende basterà registrarsi per poter pubblicare informazioni e dettagli sulla propria storia, le proprie caratteristiche distintive e autentiche e notizie sui propri prodotti. Ai consumatori, una volta scaricata l’app, sarà sufficiente inquadrare il barcode del prodotto per accedere a tutte le info inserite dall’azienda. Non solo. ItforItaly, grazie a partner riconosciuti e specializzati, offre alle imprese un ulteriore step di certificazione, oltre all’autocertificazione con cui si iscrivono e descrivono sulla piattaforma.
Questo significa che con un click da smartphone il consumatore potrà decidere in tempo reale cosa mettere nel carrello e cosa no, cosa intende gustare e cosa preferisce non provare perché non affidabile. Il servizio, ovviamente senza frontiere, sarà utile per le aziende per poter difendere i propri prodotti anche oltreconfine, dove l’imitazione del made in Italy fa concorrenza sleale alla reale produzione in arrivo dal nostro Paese. In questo caso, infatti, sarà lo stesso consumatore a segnalare i prodotti sospetti, che verranno poi analizzati da una struttura investigativa collegata a ItforItaly.
Il secondo step sul mercato estero prevede iniziative commerciali che permetteranno di mettere in contatto le aziende italiane con le strutture distributive per poter ‘riempire gli scaffali’ lasciati vuoti dai prodotti-frode.
It4Italy nasce a maggio 2014, è stata poi ‘incubata’ all’interno di Sviluppo Toscana e ha presentato un progetto ambizioso a Invitalia, ottenendone con grande soddisfazione l’approvazione e un finanziamento utile a coprire parte delle spese di avviamento. La app sarà disponibile a partire dal 1° maggio, in concomitanza con l’apertura di Expo 2015, ma le aziende possono già registrarsi e inserire i propri prodotti e le proprie caratteristiche distintive.
“Siamo davvero soddisfatti di poter presentare la fase finale della realizzazione di un progetto – dichiara Lorenzo Guariento, amministratore di ItforItaly – che ha mosso i primi passi 13 mesi fa con la creazione della società. In questo periodo abbiamo formato una grande squadra di specialisti dei diversi settori, dall’informatica alla certificazione, fino all’investigazione, per trovare il modo più semplice, immediato ed efficace di tutelare la ricchezza più grande del Paese, il made in Italy agroalimentare”.
“Fra meno di tre settimane l’Italia sarà il centro del mondo grazie ad Expo Milano 2015, ma troppo spesso fama e visibilità delle eccellenze del Belpaese – avverte – giocano contro di noi e a favore di chi punta tutto sulla frode, sulle assonanze, sul falso. Non è un caso se l’intuizione di ItforItaly ci è venuta durante una vacanza all’estero, davanti alla difficoltà di riconoscere alimenti davvero prodotti in Italia”.
“Abbiamo presentato in anteprima la app che permette a tutti di scegliere consapevolmente cosa mettere nel carrello e di segnalare prodotti di dubbia provenienza italiana. Ora la palla passa a imprese e consumatori. Alle prime chiediamo di iscriversi gratuitamente alla piattaforma e caricare le informazioni sulla loro storia e i loro prodotti, per essere sempre più trasparenti nei confronti dei consumatori. Ai secondi domandiamo di diventare nostri ‘complici’ facendo un piacere alla propria salute e a quella dell’economia del Paese. Al momento stiamo lavorando al coinvolgimento delle aziende che vogliano, attraverso ltforItaly, valorizzare il loro essere italiane”, conclude.