(AdnKronos) – È stato inoltre applicato inoltre un nuovo modello perché gli agricoltori non verranno espropriati delle terre ma indennizzati, restando proprietari del terreno agricolo che sarà coltivato e allagato solo nei casi eccezionali, un modello che, come in altri casi, potrà apportate benefici per il terreno grazie al limo.
“Siamo lieti di aver intrapreso questa strada e su questa continueremo a battere per un progetto complessivo di messa in sicurezza dell’intero territorio. Resta però l’amaro in bocca però di una Regione che ha finanziato interventi, ha messo a regime 50 milioni di euro l’anno per le grandi opere idrauliche, ha gestito un’alluvione con soli 360 milioni di euro – di cui 100milioni a famiglie e imprese – ma ha anche presentato un piano generale firmato dal Prof. D’Alpaos da 2.5miliardi che resta ancora senza risposta da Roma. Solo allora il Veneto sarà davvero sicuro, abbiamo ben diritto a chiedere che ci vengano riconosciuti questi fondi; dopo le 32 rotture arginali del 2010 è ora di intervenire concretamente, noi stiamo facendo la nostra parte ma il Governo non può chiamarsi fuori”, conclude.