Roma, 13 apr. (AdnKronos) – ”Chiamare le tragedie con il loro vero nome è un segno di verità: accogliere le parole di verità è un segno di maturità democratica. Attorno al 1915 il popolo armeno ha subito atti di genocidio”. Lo afferma il senatore del Pd Vannino Chiti, presidente della commissione Politiche dell’Unione europea.
”Papa Francesco -aggiunge Chiti- domenica scorsa ha definito con parole di verità quella tragedia. La Turchia di oggi non ne ha certo una responsabilità diretta: riconoscere la verità storica vuol dire non solo compiere una scelta di giustizia ma creare le condizioni perchè mai più il mondo assista a barbarie disumane nell’indifferenza, fingendo di non vederle”.
“Chi come noi è amico della Turchia e vorrebbe vederla nell’Unione europea deve con rigore e coerenza chiedere questo passo: così come si è giustamente chiesto alla Germania di riconoscere la barbarie della shoah”, conclude il senatore del Pd.