Venezia, 13 apr. (AdnKronos) – La lotta alle frodi ed all’economia sommersa continua a costituire la prioritaria missione istituzionale della Guardia di Finanza. Nel 2014 sono stati portati a termine in Veneto complessivamente 35.848 controlli, pianificati in base a piani operativi che tengono conto delle dinamiche economiche locali e della tassonomia dell’evasione fiscale.
Nel complesso, l’attività condotta in questo settore ha portato alla denuncia di 1.279 responsabili di frodi e reati fiscali, di cui 21 in stato di arresto, principalmente per aver utilizzato o emesso fatture false (523 violazioni), per omessa presentazione della dichiarazione (218 violazioni) e per occultamento o distruzione delle scritture contabili (100 violazioni).
Allo scopo di prevenire e contenere la fenomenologia evasiva diffusa o di massa, quella cioè realizzata dall’ampia platea di contribuenti di medie e piccole dimensioni che, operando per lo più a diretto contatto con i consumatori finali, possono evadere attraverso comportamenti elementari, quali l’omessa certificazione dei corrispettivi, l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi o la “distruzione/occultamento” della contabilità, i Reparti del Veneto hanno eseguito migliaia di controlli che riguardano singoli atti di gestione, i rapporti fra clienti e fornitori, l’emissione di scontrini, ricevute e fatture, la circolazione delle merci su strada, l’identificazione di soggetti in possesso di beni indicativi di alta capacità contributiva. E’ risultato irregolare il 26% degli oltre 25 mila controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali: in pratica un’attività commerciale su 4.