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Grecia, ‘sì’ al piano da 4,8 miliardi di euro

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ATENE – Il governo greco ha approvato un nuovo piano di austerità da 4,8 miliardi di euro, pari al 2% del Pil, per ridurre l'enorme deficit ed ottenere l'aiuto dei Paesi dell'Unione Europea. Il piano prevede tra l'altro un taglio agli stipendi pubblici del 30%, il congelamento delle pensioni e aumento delle imposte sui consumi.
Il piano di austerità segue le pressioni esercitate da Bruxelles su Atene per un forte taglio delle spese pubbliche. Il primo ministro greco, George Papandreou, ha annunciato le misure subito prima dell'incontro con il presidente Karolos Papoulias. Secondo il capo del governo di Atene, le misure sono "necessarie per la sopravvivenza del Paese e della sua economia" e la Grecia "ora si aspetta la solidarietà europea". Nei giorni scorsi Papandreou aveva paragonato la crisi economica ellenica ad "uno stato di guerra".
Nel 2009 il deficit greco ha raggiunto i 30 miliardi di euro, il 12,7% del Pil, e Atene ha promesso di riportarlo all'8,7% entro quest'anno e al di sotto del 3% nel 2012, così come previsto dal patto di stabilità Ue. Tra le misure contenute nel piano di austerità ci sono un aumento delle imposte su carburante, tabacco e alcol, una nuova tassa sui beni di lusso, un aumento dell'età pensionabile dai 65 ai 67 anni, e un taglio dei giorni di vacanza per i funzionari pubblici del 35%.
In occasione del Consiglio europeo straordinario dell'11 febbraio scorso, la Commissione Europea e gli Stati membri hanno posto Atene sotto stretta osservazione, per verificare il rispetto delle regole e la diminuzione del deficit. Il governo ha tempo fino al 16 marzo per convincere i partner Ue della validità delle misure di austerità per la risluzione dei problemi economici del Paese.
In risposta al piano del governo, centinaia di pensionati hanno manifestato davanti alla residenza ufficiale del primo ministro, urlando slogan come "tu dai i soldi ai ricchi e a noi nulla", e i sindacati del settore pubblico hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per il 16 marzo e uno di quattro ore per l'8 marzo. "Saremo per le strade con tutta la nostra forza. Mi dispiace ma qui ci sarà un'esplosione sociale – ha dichiarato Ilias Iliopoulos, segretario generale del più grande sindacato del settore pubblico – presto le persone inizieranno ad arrabbiarsi".
Venerdì, intanto, Papandreu incontrerà la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino e domenica il presidente francese Nicolas Sarkozy a Parigi, per chiedere ulteriori aiuti finanziari per l'economia greca. Mentre il 9 è atteso alla Casa Bianca da Barack Obama.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Dpa