Milano, 3 apr. (AdnKronos) – Il riassetto a sorpresa dell’azionariato di Pirelli porterà al lancio di un’offerta pubblica sulle quote di minoranza al prezzo di 15 euro per azione. Intanto però Piazza Affari continua a valutare Pirelli oltre i 15 euro (il 2 aprile il titolo ha chiuso gli scambi a 15,46 euro). Gli analisti di Natixis, tuttavia, ritengono improbabile un ritocco al rialzo perché implicitamente il prezzo offerto è già un premio del 25% alla media del settore attuale.
Inoltre, gli esperti ritengono che “non ci sarà alcuna controfferta perché per motivi diversi, a partire da ragioni di antitrust per player più importanti come Michelin, Conti e Goodyear e per le dimensioni dei player più piccoli, come Hankook e Yokohama, che andrebbero incontro ad un rischio troppo alto”.
“Bridgestone – evidenzia Natixis – potrebbe essere il solo potenzialmente in grado di contrastare l’offerta, ma tale accordo sembra incompatibile con la loro strategia (cioè la crescita organica). Infine, ChemChina è sostenuta dalle autorità cinesi ed è difficile per un investitore (industriale e finanziario) per fare un’offerta scontrandosi con queste ultime”.