Milano, 3 apr. (AdnKronos) – Nel mese di marzo i nuovi posti di lavoro Usa non agricoli sono aumentati di 126mila unità. Si tratta di un dato ben al di sotto delle attese degli analisti che si aspettavano un incremento di 245mila unità. Invariato al 5,5% il tasso di disoccupazione. Lo rende noto il dipartimento del lavoro americano.
Cresce il tasso di disoccupazione giovanile che passa dal 17,1% al 17,5%. “Unica nota positiva – evidenzia Filippo Diodovich di Ig – è stata la crescita dei salari che ha mostrato un +0,3% rispetto al mese precedente, superiore alle attese (+0,2%). Su base annuale l’incremento dei salari è stato pari al +2,1% (consensus +2%)”.
Si tratta comunque di un “pesante rallentamento per la crescita di nuovi impieghi negli Stati Uniti. E’ stata la crescita più bassa da dicembre 2013. Molto deludenti anche le forti revisioni al ribasso dei mesi precedenti. Crediamo che la Fed, esaminando tali cifre, si convincerà sempre di più che sarà necessario attendere ancora parecchi mesi prima di cambiare rotta in politica monetaria con un rialzo dei tassi d’interesse” aggiunge Diodovich. “Modifichiamo le nostre attese, spostando di un mese lo scenario più probabile di rialzo del costo del denaro nel paese a stelle e strisce, da settembre a ottobre. Sui mercati valutari il dollaro ha evidenziato un forte calo. Il cambio eurodollaro è risalito a 1,10”.