Parigi, 2 apr. (AdnKronos) – In Francia per raggiungere “una crescita economica più forte” saranno necessarie “nuove riforme”. A sostenerlo, nell’outlook sulla Francia, è l’Ocse che punta su un pil in crescita dell’1,1% quest’anno e a +1,7% nel 2016. Una crescita del pil, questa, ancora insufficiente per “permettere di prevedere un calo significativo della disoccupazione”. Infatti, rileva l’organizzazione internazionale, dopo 9,9% nel 2014 il tasso di disoccupazione in Francia dovrebbe salire al 10,1% nel 2015 per poi tornare al 9,9% nel 2016.
La Francia, rileva il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, “possiede punti di forza economici considerevoli che gli hanno permesso di mantenere un elevato livello di vita. La ripresa economica è in corso ma la disoccupazione resta elevata. I conti pubblici restano fragili con un deficit alto e un debito pubblico che cresce”. Dopo 95,4% nel 2014, il rapporto debito/pil della Francia dovrebbe infatti attestarsi al 98,1% nel 2015 e al 98,8% nel 2016. Il rapporto deficit/pil, invece, dovrebbe scendere dal 4,3% del 2014 al 4% nel 2015. Nel 2016 dovrebbe attestarsi al 3,5%.
Per l’Ocse l’obiettivo prioritario resta la riforma del mercato del lavoro. “La regolamentazione dei contratti a durata indeterminata è un freno alla mobilità dei lavoratori e crea un dualismo rispetto ai contratti a durata determinata, in particolare tra i più giovani”. Per risolvere queste difficoltà, raccomanda l’organizzazione internazionale, la Francia “può semplificare e accorciare le procedure di licenziamento”. Ma non solo. L’Ocse raccomanda alla Francia di limitare la spesa pubblica, che rappresenta nel 2014 il 57% del pil, uno dei livelli più alti dell’area, “in modo da ridurre la pressione fiscale, in particolare sul lavoro”.