Roma, 2 apr. – (AdnKronos) – “Devo dire che la decisione di Patrizio Bertelli mi ha stupito. Le motivazioni del patron di Luna Rossa sono assolutamente valide, perché non si possono cambiare le regole in corso se non si ha l’unanimità, però penso che ci sia margine per un ripensamento”. Tommaso Chieffi, tattico del Moro di Venezia, commenta così la decisione del team di Luna Rossa di rinunciare alla prossima edizione della Coppa America, in polemica con la decisione della Acea (America’s Cup Event Authority) di cambiare in corsa le regole di classe delle imbarcazioni.
“Sono senza parole -aggiunge Chieffi all’Adnkronos-, credo che per la Coppa America sia un autogol clamoroso perché perdere un team del livello di Luna Rossa indebolirà la qualità della competizione velica, tra l’altro anche New Zealand non era d’accordo con questo addio ai catamarani da 62 piedi per questa nuova classe da 45-50, anche se non credo che si ritirerà dalla sfida”.
“Le motivazioni dei team della America’s Cup sono valide, tipo la riduzione dei costi, dare la possibilità a più team di iscriversi ma visto che si tratta di un cambiamento di regolamento in corsa, andava sancito all’unanimità e capisco la rabbia di Prada perché era il team più avanti nel lavoro di sviluppo sui 62 piedi”. “In ogni caso io penso che smaltita l’arrabbiatura a mente fredda Bertelli potrebbe tornare sui suoi passi anche perché il lavoro fatto da Luna Rossa sui 45 piedi potrebbe essere recuperato”, conclude Chieffi.