Roma, 2 apr. (AdnKronos) – “Non si può spostare l’asticella sempre più in là così da non arrivare a un punto conclusivo. Sorge il sospetto di una certa strumentalità”. Lo afferma in un’intervista a Repubblica il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, fiducioso sul via libera definitivo all’Italicum: “numeri ci sono. Lo abbiamo dimostrato nei passaggi parlamentari precedenti quando tutti scommettevano che non ce l’avremmo fatta”.
“Il lungo percorso dell’Italicum va chiuso”, per Guerini “il confronto in questi mesi c’è stato ed è stato vero. Sono state accolte molte questioni poste dalla minoranza. Il testo ora alla Camera è diverso dall’Italicum originario”, rimarca. Quanto alla posizione di Pier Luigi Bersani, che ha detto che l’Italicum così com’è non lo voterà e che potrebbe farsi sostituire in commissione Affari costituzionali, Guerini spiega di non condividere “le valutazioni di Bersani e neppure il ragionamento politico che sta dietro le sue parole: l’unità del Pd deve essere impegno di tutti”, “la parola scissione non ha cittadinanza tra di noi”.
“Non capisco Pier Luigi – va avanti Guerini – mi pare che stia ponendo ostacoli lungo una strada di possibili convergenze dentro il gruppo parlamentare. Ognuno di noi ha la sua legge elettorale ideale, ma molti deputati, anche della minoranza, considerano il testo in discussione condivisibile nel suo complesso e nei suoi obiettivi di fondo: certezza del vincitore, governabilità, minore frammentazione del sistema”. Quanto alla possibilità che Renzi metta la fiducia, per Guerini “è un tema prematuro. Nessuno chiede fedeltà a un leader, ma lealtà verso gli elettori”.