Roma, 1 apr. (AdnKronos) – Gli avvocati Guido Calvi e Gianluca Luongo hanno ricevuto mandato da Massimo D’Alema “di tutelare la sua onorabilità in sede sia civile che penale da ricostruzioni evidentemente errate e strumentali che compaiono oggi su alcuni organi di stampa, a cominciare dal titolo con il quale il ‘Corriere della Sera’ ha attribuito in maniera del tutto impropria al nostro assistito di aver ricevuto, attraverso una serie di bonifici, l’importo di 87.000,00 euro”.
L’onorevole D’Alema -spiegano i legali- non ha personalmente ricevuto alcunché dalla cooperativa Cpl Concordia, né direttamente né indirettamente. La Cpl Concordia ha acquistato copie del libro ‘Non solo euro’ in occasione di una manifestazione politica in vista delle consultazioni elettorali europee del 2014 e, nell’arco di un biennio, circa 2.000 bottiglie di vino dell’azienda agricola della famiglia del presidente D’Alema, regolarmente fatturate e pagate con bonifici a quattro mesi di distanza dalla fornitura. Infine la Cpl Concordia ha effettuato, in tre diverse annualità, finanziamenti del tutto leciti alla Fondazione ItalianiEuropei, che notoriamente non è una fondazione personale dell’onorevole D’Alema ma un istituto che egli presiede e dirige, politicamente e culturalmente, a titolo del tutto volontario, senza beneficiare né direttamente né indirettamente dei contributi che la stessa riceve per la sua attività”.