Home Nazionale Alimenti: Confartigianato Veneto, recepite alla carlona direttive Ue su etichettatura (2)

Alimenti: Confartigianato Veneto, recepite alla carlona direttive Ue su etichettatura (2)

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(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Niente di fatto, i tre ministeri coinvolti nella partita, Sviluppo economico, Salute e Politiche agricole, hanno continuato per la loro strada, pubblicando note e circolari senza confronto con le parti in gioco – polemizza – Passano tre mesi e si arriva allo scorso 6 marzo, quando il Ministero dello Sviluppo economico pubblica una circolare con una tabella di concordanza delle sanzioni, riproponendo per “analogia” le stesse multe della vecchia norma italiana, il decreto legislativo 109/92. Una mossa anticostituzionale, priva del necessario valore di legge e che di fatto permetterebbe alle imprese sanzionate di fare ricorso e vincerlo. Il risultato è il caos in cui sono costrette a lavorare oggi le imprese dell’alimentare”.
“In questo periodo – denuncia Malinverni – sul nostro settore stanno cadendo tante di quelle tegole che, di fatto, non si riescono più a sopportare. Se il regolamento europeo nasceva dalla volontà di semplificare il quadro normativo ed aggiornare le regole del settore, il recepimento da parte dell’Italia ha creato soltanto polemiche e problemi”.
“Sentiamo tanto parlare di semplificazione – aggiunge Malinverni – ma facciamola questa benedetta semplificazione. Perché qui, sembra vengano creati dei veri e propri mostri soltanto perché non c’è ascolto e confronto tra le parti. Poco tempo fa, ad esempio, Matteo Renzi osservava come non si potesse fare una legge e il giorno dopo la circolare esplicativa, perché vuol dire che la legge è fatta male. Ma qui -conclude- continuano a pubblicare leggi fatte male e a diffondere circolari che, a leggerle, ci si capisce ancora meno. E questo non è il modo per permettere agli imprenditori di lavorare. Confartigianato continuerà a far pressione su Governo e Parlamento per fare chiarezza, chiedendo il rispetto delle regole e, di conseguenza, un nuovo quadro sanzionatorio realmente applicabile, che rispetti le leggi e la Costituzione italiana”.