PALERMO – Il feretro del noto penalista palermitano Enzo Fragalà, morto ieri pomeriggio dopo la barbara aggressione di martedì scorso, è stato accolto da un lungo applauso all'arrivo al Palazzo di Giustizia di Palermo. Ad attendere la salma, oltre ai familiari, la moglie Silvana Friscia e i figli Massimiliano e Marzia, tanti avvocati, magistrati e i colleghi di studio con in mano una rosa bianca. Lunedì saranno celebrati i funerali in cattedrale. A officiarli sarà l'arcivescovo di Palermo, monsignor Paolo Romeo. "Nessuno di noi è più sicuro, sicuro di essere rispettato nella sua dignità". All'ultimo saluto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. 'Con Fragalà scompare una persona buona e perbene, onesta e lavoratrice – ha detto il Guardasigilli – , scompare un raffinato giurista, che manchera' a tutta l'avvocatura italiana e non solo al Foro di Palermo''. Per il presidente del Senato, Renato Schifani questi "gesti di criminalità barbarica non appartengono alla storia di Palermo". "Palermo è una città ferita -ha detto ai giornalisti- e questa ferita verrà sanata solo quando sarà catturato chi ha voluto uccidere in un modo vile un uomo come Fragalà, un galantuomo e una persona perbene".
La bara è stata portata a spalla, tra gli altri, dal presidente della Camera penale Roberto Tricoli, e dal presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati del capoluogo siciliano, Enrico Sanseverino. La camera ardente è stata allestita nell'atrio del Palazzo di Giustizia. Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha proclamato per lunedì il lutto cittadino. Alle 8 di lunedì mattina la salma verrà trasferita dal Palazzo di giustizia, dove è stata aperta oggi pomeriggio la camera ardente al Palazzo di città. Alle 12 si terranno i funerali in cattedrale.
Per il procuratore generale Luigi Croce "si sta tornando verso gli anni bui. Speriamo che questo possa essere smentito al più presto e che possa tornare il sole in questa città. Sono certo che riusciremo a trovare uno spiraglio in questa vicenda tremenda e spero che tutto sia chiarito al più presto".
In segno di lutto gli avvocati di Palermo hanno voluto studi legali chiusi e una manifestazione in piazza della Memoria, lo spazio che si trova tra il vecchio e il nuovo Palazzo di giustizia ed è dedicato ai magistrati uccisi da Cosa nostra. "Si tratta di un'iniziativa che vogliamo dedicare alla memoria di Enzo, barbaramente ucciso da persone di cui non si sa ancora nulla", dice il presidente dell'0rdine degli avvocati, Enrico Sanseverino.
A chiedere i funerali di Stato è Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi (Trapani). "La barbara uccisione di Fragalà – dice Sgarbi – è un crimine che le istituzioni non debbono dimenticare, perché si è colpito sopratutto un simbolo, vale a dire quello di chi rappresenta il diritto alla difesa e quindi la libertà di parola". Il segretaio generale della Cisl, Raffaele Bonanni lo ricorda come "una persona di grande umanità e valore professionale. La sua morte, così orribile e violenta, è un fatto che mi ha molto colpito ed amareggiato''.
Articlolo scritto da: Adnkronos