Milano, 30 mar. (Adnkronos) – Il dato relativo alle assunzioni a tempo indeterminato nel primo bimestre del 2015 non è una dato dopato, dal momento che gli 80.000 assunti in più rappresentano un fatto. A evidenziarlo il ministro del lavoro Giuliano Poletti a margine del convegno in corso nella sede del Sole24Ore sul ‘Tuttolavoro’. “Per quanto possa apparire, e a me è apparso piuttosto imprevedibile, nel mese di dicembre abbiamo avuto quasi 100.000 occupati in più” sottolinea il ministro chiarendo che se davvero gli imprenditori avessero tardato ad assumere per avvalersi delle agevolazioni e in questo senso ‘domando’ i numeri di gennaio e febbraio, “non si spiegherebbe perché a dicembre abbiamo avuto un numero di assunzioni certificate dall’Istat maggiore di quelle che avevamo messo in preventivo”.
“Detto questo – aggiunge – il tempo ci dirà se c’è stata un po’ di attesa, ma io credo che tendenzialmente il numero degli avviamenti si consoliderà e dunque credo che questo dato vado a letto in termini positivi”.
Insomma, “aldilà del valore assoluto, abbiamo un dato molto importante per quel che riguarda i contratti a tempo indeterminato e questi sono indiscutibilmente 80.000 in più rispetto a gennaio febbraio dell’anno prima. Da questo punto di vista, poi vedremo se si tratta di conferma di contratti in essere, siccome il nostro obiettivo è riportare il contratto a tempo indeterminato a essere il normale contratto di assunzione nel nostro mercato del lavoro, sarebbe comunque – conclude – un grande successo se si consolidasse il dato del trasferimento dei contratti a tempo determinato”.