Roma, 29 mar. (AdnKronos) – “Ci troviamo di fronte a una non democrazia, che ci sottopone ad una oppressione fiscale, giudiziaria e burocratica che fa dire al 51% degli italiani che preferirebbe cambiare Paese. Ma noi non vogliamo cambiare paese, vogliamo rinnovarlo…”. Dopo la telefonata di ieri alla convention azzurra di Milano, Silvio Berlusconi fa il bis oggi per l’iniziativa organizzata da Antonio Tajani all’Ergife di Roma.
Una fastidiosa influenza, dicono i suoi, lo ha trattenuto ad Arcore, probabilmente rientrerà a Roma martedì e vedrà i coordinatori regionali sul dono delle alleanze (riunione annullata la scorsa settimana): gli ultimi boatos dicono che si troverà la quadra con la Lega sul Veneto, previo faccia a faccia chiarificatore con Matteo Salvini, e la si spunterà anche in Campania con l’Ncd.
Il Cav attacca il governo Renzi, considera il semestre Ue a presidenza italiana ”privo di risultati” e avverte: ”Siamo irrilevanti in Europa, il nostro Paese è l’ultimo vagone di un treno che marcia a rilento e sul binario sbagliato”.