Roma, 29 mar. (AdnKronos) – “Facessero un passo indietro tutti , ma proprio tutti , quelli che hanno avuto un ruolo di alta dirigenza e che hanno portato Forza Italia alla crisi odierna che nessuno può o vuole nascondere, tanto meno il Presidente Berlusconi, verso il quale proprio quelli che più hanno avuto dovrebbero mostrare maggior rispetto. Avessero il coraggio di mettersi in discussione, di sottoporsi ad elezioni interne ed esterne invece di rivendicare ruoli ereditari senza avere sangue blu”. Così Michela Biancofiore, parlamentare di Fi, sulla crisi interna al partito.
“E’ lecito e comprensibile non avere più fame di cambiare il Paese – prosegue Biancofiore – non credere più nella rivoluzione liberale, ma non è lecito affatto nei confronti di Berlusconi, del nostro elettorato e soprattutto dei tanti militanti che ancora ci mettono faccia e cuore, giocare a spolparsi l’osso per micro logiche di potere personale che disgustano e allontanano”.
“Si lasci il campo a chi ancora ci crede – invita l’azzurra – a chi ha ancora voglia di gettare il cuore oltre gli ostacoli, a chi non si arrende e non pensa agli affari in politica ma agli interessi della gente, a chi pensa oggi come ieri che solo Berlusconi, con un ricambio generazionale che parta dall’esperienza dei territori e da chi ha mostrato di avere voti e consenso, possa mettere fine al bluff di Renzi e far ripartire l’Italia . Il passo avanti spetta a Berlusconi. Esiste una squadra Italia che crede al 2018 – giovane, ribelle e descamisada come la gente comune – la metta in campo a dispetto dei baroni che stanno asfissiando la linfa vitale rivoluzionaria di Forza Italia”.