AREZZO – «Porta Trento Trieste definiva una vocazione orientale per Arezzo e fu eretta in onore di un granduca come Ferdinando III Asburgo Lorena, amico degli aretini.
Porta Ferdinanda ( tanti giovani aretini devono conoscerla anche con questo nome ) è oggi dimenticata come le statue rotte dell’Università al Pionta, la statua nera di Ferdinando I° dei Medici davanti al Duomo, il naso rotto del busto di Mecenate, la Fonte Veneziana semidistrutta.
Fili elettrici che penzolano, sporcizia, niente che segnali la storia asburgica, nella sua parte esterna lo splendido stemma che è alla sommità di porta Ferdinanda non solo è sporco ma nel suo lato destro è rotto, monco delle sue bandiere marmoree. Bandiere rotte a porta Ferdinanda!
Perché la soprintendenza non si attiva? Perché gli assessorati competenti alla cultura e al turismo sonnecchiano ? Perché l’attivo Quartiere di Sant’Andrea che ha una prestigiosa sede sociale a pochi passi non si muove ? Movimento di sensibilità municipale, campagna d’opinione, cittadinanza attiva “ La città delle statue, puliamo e restauriamo le statue di Arezzo “ chiede interventi mirati, progetti di restauro per la Bell’Arezzo.
Puliamo le statue nere di Arezzo.»
DEMOS Osservatorio cattolici democratici
Articlolo scritto da: DEMOS Osservatorio cattolici democratici