(Como) – “Ogni euro, ogni centesimo recuperato all’evasione fiscale -ha concluso Sangalli- deve essere utilizzato per avviare, finalmente, un percorso certo e progressivo di riduzione della pressione fiscale che è, e rimane, il vero grande problema del Paese. Un percorso -ha aggiunto- per il quale quest’anno il Governo ha anche una marcia in più potendo contare su quel cospicuo ammontare di minori interessi sul debito, calcolabili tra i 2 e i 7 miliardi, che rappresentano risorse preziose per facilitare l’attuazione di questa riforma”.
“Meno tasse e un fisco più semplice e più equo” è quindi la ricetta di Sangalli perché, spiega “le tasse non si possono pagare tre volte, prima come imposte, poi come burocrazia e infine come incertezza. Oggi il Governo ha davvero una occasione quasi unica per realizzare questa operazione di sottrazione ‘meno spesa pubblica e meno tasse’ -ha concluso- che è stata la grande occasione persa con le ultime leggi di stabilità”.