Roma, 26 mar. (AdnKronos) – Al lavoro nel “cantiere del centrodestra” per fermare il “lepenismo di importazione”. Patrizia Bisinella, una dei sei parlamentari veneti che hanno deciso di lasciare la Lega, spiega le motivazioni che li hanno portati a prendere questa “decisione sofferta” e delinea gli obiettivi futuri. “Portare avanti le battaglie storiche della Lega -sottolinea all’Adnkronos- autonomia e riforma in senso federale dello Stato, perchè il Paese o si salva tutto o affonda tutto. Di contro nella Lega si assiste ad una deriva a destra molto spinta, ad un lepenismo di importazione, ad un’impronta nazionalista che va a braccetto con Casapound”.
“Tutto questo -prosegue la senatrice ex Carroccio- è avvenuto in modo non concertato, impedendo il dibattito interno e con una vera e propria prevaricazione sulla Liga veneta”.
“Noi rimaniamo coerenti con le nostre battaglie storiche, aperti a confrontarci con chiunque, senza porre veri a nessuno, per un soggetto politico nuovo, in antitesi al governo Renzi e alla sua politica autoritaria e demagogica che fa a sinistra. Nel centrodestra -conclude Bisinella- c’è una prateria vuota da occupare, noi vogliamo farlo con un progetto che parta dal Veneto e abbia respiro nazionale, basato su progetti concreti e non su demagogia e slogan populisti, su una politica autonomista, federalista e liberale da un punto di vista economico e fiscale”.