(AdnKronos Salute) – “In ragione della maggior progressione della malattia in chi ha l’Hiv, bisogna trattare urgentemente con i nuovi farmaci chi ha una fibrosi F0-F2 – evidenziano le associazioni – Lo raccomandano anche le Linee guida italiane Hiv/Aids per la prescrizione della terapia antiretrovirale e per la gestione diagnostico-clinica dei pazienti Hiv-positivi. I nuovi farmaci contro l’epatite C sono egualmente efficaci, se non più efficaci, nelle persone con Hiv rispetto a quelle con solo Hcv – ricordano le associazioni – viceversa, per le vecchie terapie basate sull’interferone la situazione era drammaticamente opposta”.
Un richiamo ufficiale all’Aifa per includere le persone con coinfezione Hiv-Hcv tra coloro da trattare urgentemente è avvenuto nel dicembre 2014 al ministero della Salute durante una riunione congiunta di Commissione nazionale Aids e Consulta delle Associazioni Aids. Dal momento che questo richiamo è stato ignorato, le associazioni chiedono al ministro Lorenzin di intervenire sull’Agenzia e di far valere quanto espresso dalla commissione tecnico-scientifica in quella sede.