Bruxelles, 26 mar. (AdnKronos) – La Commissione europea ha formalmente sollecitato l’Italia a recepire nel proprio ordinamento giuridico la direttiva sui gestori di fondi di investimento alternativi e a notificarle le misure nazionali di attuazione. E’ il contenuto del parere motivato, secondo passo della procedura comunitaria di infrazione, inviato dalla Commissione europea all’Italia.
La direttiva definisce il quadro regolamentare e di vigilanza per i gestori di regimi di investimento alternativi destinati a investitori professionali. Le norme europee armonizzate contenute nella direttiva sono finalizzate ad aumentare la trasparenza delle attività dei gestori di fondi di investimento alternativi e dei fondi da essi gestiti. La direttiva, secondo la Commissione, è stata recepita “parzialmente” dall’Italia.
In particolare “non sono state ancora notificate importanti misure concernenti le condizioni di accesso e di autorizzazione dei gestori di fondi alternativi, nonché le norme sui depositari, sulla gestione e la commercializzazione di fondi alternativi e sulla vigilanza”, si spiega dall’esecutivo Ue. In caso di inottemperanza entro due mesi, la Commissione potrebbe decidere di adire la Corte di giustizia e Ue di proporre la comminazione di una sanzione pecuniaria.