(AdnKronos) – Il problema politico, rileva Miceli, “è nella domanda da indirizzare al premier Renzi e al ministro Poletti, che ancora oggi si esercitava sulla stampa: da Bulgari a Gucci, da Ginori a Loro Piana, da Krizia a Valentino, da Pomellato alla Bottega Veneta, da Breda a Pirelli, per non parlare di un pezzo rilevante del sistema agro-alimentare, che succede all’industria del paese? Quando si vende solo e non si compra mai, ad eccezione di Luxottica; quando non si riesce a trattenere il meglio delle produzioni e delle innovazioni tecnologiche, della creatività e del talento, è il caso, o no, di aprire una riflessione preoccupata? Si può ovviamente ripetere il mantra della contendibilità delle aziende come elemento di dinamismo del sistema industriale”.
C’è, in questo ragionamento, sottolinea il segretario generale della Filctem-Cgil, “almeno pigrizia intellettuale. E’ in atto in Italia un cambio di paradigma perchè operazioni come Pirelli e Breda toccano da vicino il cuore del sistema produttivo del paese. E’ questo il problema che abbiamo di fronte seppur circondati dal silenzio dei ministri di riferimento e del Governo stesso. Noi restiamo preoccupati”, conclude il sindacalista.