(AdnKronos Salute) – “Due settimane fa – prosegue l’attrice – ho ricevuto una telefonata dal mio medico con i risultati del test del sangue. Mi ha detto che la proteina Ca-125 (usata per monitorare la presenza ci cancro ovarico) era normale, e ho tirato un sospiro di sollievo. Ma non era tutto. Il dottore – aggiunge l’attrice – ha proseguito dicendo che c’erano dei marker infiammatori elevati e la loro presenza poteva essere il segnale di un tumore precoce”.
La Jolie, dopo il consulto con i chirurghi, e dopo averne parlato con il marito Brad Pitt, ha deciso di operarsi. “Nel mio caso i medici sono convinti che la rimozione delle ovaie è la scelta migliore, sopratutto – ricorda – visto quello che è accaduto a tre donne della mia famiglia, morte per un cancro”.
“Il tumore all’ovaio a mia madre è stato diagnosticato a 49 anni, io ne ho 39”, ricorda la signora Pitti. E sottolinea: “Mi sento ancora molto femminile. So che non è possibile rimuovere tutti i rischi. Ma so anche che i miei figli non diranno mai ‘mamma è morta per un cancro ovarico’”.