Roma, 21 mar. (AdnKronos) – L’Irlanda vince il Sei Nazioni e conserva il titolo. I verdi trionfano con 4 vittorie in 5 incontri e precedono per differenza punti Galles e Inghilterra, che sognano il sorpasso in extremis ma alla fine devono arrendersi. Alla fine, +63 per i campioni, +57 per gli inglesi e + 53 per i gallesi. Decisivo il 40-10 che la selezione del ct Schmidt ottiene a Murrayfield contro la Scozia.
L’Irlanda si impone con le mete, tutte trasformate, di Paul O’Connell (4′), Sean O’Brien (24′ e 71) e Jared Payne (49′). Jonny Sexton aggiunge 4 piazzati (9′, 33′, 44′ e 61′). La Scozia, che si aggiudica il cucchiaio di legno dopo l’en plein di sconfitte, segna solo una meta con Finn Russell (29′), Greig Laidlaw trasforma la segnatura e firma un piazzato (17′). Il XV del trifoglio termina il torneo con una differenza punti di +63.
Il Galles, invece, non va oltre il +53 nonostante il travolgente 61-20 rifilato all’Italia. All’Olimpico di Roma, i dragoni chiudono il primo tempo avanti per 14-13 grazie alla meta di Jamie Roberts (18′) e ai penalty di Leigh Halfpenny (7′ e 12′) e Dan Biggar (40′). Poi, nella ripresa, seppelliscono gli azzurri sotto il peso di altre 7 mete. A segno Liam Williams (47′), Goerge North (49′, 54′, 59′), Rhys Webb (66′), Sam Warburton (68′) e Scott Williams (72′). Biggar converte 6 segnature e arrotonda il bottino personale.
L’Italia tiene botta per 40 minuti con la meta di Giovanbattista Venditti (24′), trasformata da Luciano Orquera, a cui si aggiungono i piazzati di Kelly Haimona (1′) e dello stesso Orquera. Nel secondo tempo, il XV del ct Brunel non esiste: mette raramente il naso nella metà campo avversaria e lascia il segno solo al 79′ con la meta di Leonardo Sarto. Il tonfo finale è una macchia nel percorso impreziosito dall’unica vittoria ottenuta a Murrayfield.
Il sipario sul torneo 2015 cala a Twickenham, con l’inutile successo che l’Inghilterra coglie per 55-35 contro la Francia. Il XV della Rosa aveva bisogno di una vittoria con un margine di 26 punti per soffiare il titolo all’Irlanda. Invece, batte i bleus con ‘sole’ 20 lunghezze di margine. Non bastano le mete di Ben Youngs (1′ e 35′), Anthony Watson (30′), George Ford (46′), Jack Nowell (53′ e 74′) e Billy Vunipola (63′).
Ford trasforma 6 segnature e sfrutta 2 piazzati (26′ e 40′). La Francia, che incassa la terza sconfitta, onora l’impegno con le try di Sebastien Tillous-Borde (13′), Noa Nakaitaci (17′), Maxime Mermoz (42′), Vincent Debaty (59′) e Benjamin Kayser (67′). Jules Plisson converte 2 segnature e centra i pali con un piazzato (10′), come Rory Kockott (51′). L’Inghilterra, nonostante il cartellino giallo sventolato nella ripresa a James Haskell, carica a testa bassa e arriva fino al +20 al 75′. Mancherebbe una meta trasformata per completare l’impresa. La Francia non ha nessuna intenzione di entrare nella storia dalla parte sbagliata: il muro regge, l’Irlanda ringrazia.