Home Attualità Garcia non molla: “Voglio vincere a Roma, ma non decido solo io”

Garcia non molla: “Voglio vincere a Roma, ma non decido solo io”

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Cesena, 21 mar. (AdnKronos) – “Sono qui per vincere trofei. E’ quasi sicuro che non succederà quest’anno, voglio farlo nel futuro”. Rudi Garcia non molla. La Roma è in crisi nera e nell’ultima porzione di stagione può solo difendere il secondo posto. Poco, se si pensa alle ambizioni di inizio annata. Garcia, legato al club da un contratto valido fino al 2018, non ha intenzione di alzare bandiera bianca e di chiudere l’avventura giallorossa in anticipo.
“Ma non decido solo io, per questo faremo il bilancio alla fine della stagione. Sento spesso il presidente Pallotta e parlo ogni giorno con la dirigenza italiana. Ho sentito il presidente dopo la partita con la Fiorentina”, dice, a Cesena, alla vigilia della gara in programma sul campo dei bianconeri.
La Roma, dopo la notte trascorsa a Trigoria, ha raggiunto in mattinata la città romagnola. Il programma inedito, dice il tecnico francese, non va inteso come una punizione nei confronti della squadra dopo la disastrosa eliminazione dall’Europa League contro la Fiorentina. “Volevo che stessimo insieme e volevo che la squadra si allenasse sul sintetico. Volevo partire ieri sera, per un problema logistico non è stato possibile”, spiega Garcia.
La disfatta casalinga contro la Fiorentina è stata seguita dal ‘dialogo’ tra la curva e la squadra. “Come ha detto Keita, un club è un’entita formata da società, squadra e tifosi. Dobbiamo mantenere un filo con i tifosi, dobbiamo rimanere connessi. I calciatori devono avere la testa libera in campo, devono avvertire la fiducia. Quando il pubblico è ‘contro’, tutto diventa più difficile. Si rischia che i giocatori abbiano timore e non provino certe giocate”, osserva Garcia.
“Noi abbiamo bisogno del sostegno dei tifosi: capiamo la loro delusione, noi siamo i primi ad essere arrabbiati. Serve una connessione tra noi e loro, ma mi aspetto rispetto reciproco. Posso essere duro all’interno dello spogliatoio, ma io difendo sempre i miei giocatori all’esterno”, aggiunge.
Il rapporto con la squadra è chiaro: “I calciatori sanno qual è la mia motivazione, sanno che voglio vincere il maggior numero di partite fino alla fine dell’annata. Ora c’è solo una cosa da fare, bisogna pensare alla gara con il Cesena: questa è la partita più importante della stagione in questo momento, non bisogna guardare più in là. La squadra ha capito questo discorso”.
“La qualità di un gruppo si vede nei momenti di difficoltà. Quando le cose vanno bene, c’è sempre il rischio di addormentarsi. Ora tutti sanno che dobbiamo lottare e essere svegli. Solo se lotteremo insieme saremo in grado di uscire da questo momento difficile. Loro daranno tutto in campo e io spingerò la squadra, non smetterò mai di farlo”, ribadisce. A Cesena non c’è Francesco Totti: “Ha un fastidio al flessore, meglio non rischiarlo. Ci sono ancora 2 mesi di stagione, ci sono altre 10 partite”.