(AdnKronos) – Superato il primo esame, lo pneumatico viene sottoposto alla raspatura. che consiste nell’asportazione del battistrada residuo e nella preparazione della superficie che dovrà accogliere il nuovo battistrada. L’operazione avviene con l’impiego di specifici macchinari.
Terminata la raspatura si procede ad un’ulteriore ispezione della carcassa. In questa fase vengono effettuate eventuali riparazioni. Si procede all’applicazione di uno strato di gomma liquida che predispone la superficie all’applicazione del nuovo materiale. A questo punto viene applicato il nuovo battistrada attraverso due tecniche: una a caldo e una freddo.
Terminata questa fase lo pneumatico viene estratto dalla pressa vulcanizzatrice o dall’autoclave e quindi sottoposto ad un controllo finale interno ed esterno e verificato a pressione in appositi macchinari.