Roma, 19 mar. (AdnKronos) – “Esprimiamo la più ferma condanna del vile attentato che ieri ha colpito la Tunisia , in cui sono rimaste uccise numerose persone innocenti, tra cui alcuni italiani e vogliamo manifestare tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime, al governo e al popolo tunisino, colpiti così gravemente dalla violenza del fanatismo jihadista”. Lo affermano in una nota congiunta i deputati promotori dell’Intergruppo Parlamentare “Uniti contro il terrorismo”, Deborah Bergamini, Andrea Manciulli, Paolo Alli, Enzo Amendola, Mara Carfagna, Andrea Causin, Fabrizio Cicchitto, Stefano Dambruoso, Emanuele Fiano, Erasmo Palazzotto.
“Purtroppo -aggiungono- ancora una volta ci troviamo davanti ad un attacco terroristico compiuto contro civili inermi e contro le istituzioni di un Paese a noi vicino. Sbaglia chi sottovaluta la portata dell’attacco di ieri e non tiene conto della strategia precisa che palesa: i terroristi non hanno colpito a caso la Tunisia, Paese aperto e laico che sta costruendo una solida via democratica per il suo futuro e, soprattutto, non sono stati colpiti a caso un museo e i suoi visitatori, segno tangibile della volontà di aggredire alle basi una delle principali fonti di sviluppo economico di quel Paese, il turismo. La strategia è chiara, così come accaduto già in passato nella stessa Tunisia con l’attentato contro la Sinagoga di Djerba nel 2002 o come spesso accaduto in Egitto in questi anni, con questi attentati si intende isolare i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, attaccare le basi del loro sviluppo economico e civile e indebolire le loro istituzioni statali”.
“Noi, consapevoli di questa strategia dei terroristi, dobbiamo attivarci subito per sostenere i Paesi coinvolti in questa battaglia, per prima la Tunisia in queste tragiche ore, sostenendo le iniziative del suo governo e facendo sì che il Paese non venga isolato”.