Roma, 19 mar. (AdnKronos) – “Sono fermamente e decisamente convinta che l’Italia e l’Europa sono oggi in forte pericolo a causa dell’avanzata dell’Isis e della sua sottovalutazione. Si sta profilando lo stesso scenario del passato quando le risposte delle democrazie occidentali sono arrivate tardi e male. Sottolineo l’esigenza di una presa di posizione determinata da parte dell’Europa, che possa prevedere anche l’uso della forza visto che le blande minacce verbali hanno sortito il flebile effetto di una minaccia diretta al territorio italiano, e quindi europeo, con il dilagare del terrorismo in Libia e in Paesi democraticamente all’avanguardia come la Tunisia”. Così la capogruppo di Area Popolare (Ncd- Udc), Nunzia De Girolamo.
“A parziale beneficio dei tanti sedicenti esperti di diritto internazionale che in queste ore fanno sfoggio della loro presunta competenza in materia – prosegue l’esponente di Ncd – desidero richiamare quanto affermato nemmeno una settimana fa dall’ammiraglio statunitense James Stavridis, ex comandante supremo delle forze Nato e dell’intervento militare in Libia nel 2011 che in un lungo articolo pubblicato dal Washington Post affermava che l’Italia dovrebbe fare ricorso all’articolo IV del Trattato atlantico, che impegna gli alleati della Nato a correre in soccorso di un Paese membro in pericolo, in modo da essere aiutata ad affrontare la minaccia dello Stato islamico in Libia. A chi afferma il contrario o ironizza sulla mia proposta sarebbe altamente consigliabile la rilettura della Carta Atlantica. Tanto per serietà”.