Roma, 18 mar. (AdnKronos) – Il voto a data certa per i provvedimenti del governo, entro 70 giorni, può essere “uno strumento prezioso” per ridurre il ricorso alla decretazione d’urgenza. Lo ha sottolineato il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi nella sua audizione in commissione Affari costituzionali della Camera.
“Uno strumento diverso -ha aggiunto Boschi- rispetto al voto bloccato che esiste nel sistema francese. Nel sistema che noi vogliamo attuare, infatti, il governo non può chiedere di votare in qualsiasi momento e c’è lo scrutinio articolo per articolo e non in blocco”.
Con questa riforma l’esecutivo può chiedere alla Camera che un ddl “essenziale per l’attuazione del programma del governo” venga votato in via definitiva entro 70 giorni. Il voto a data certa è escluso per pochissime leggi, tra cui quelle che vanno approvate da entrambe le Camere e quelle che concedono l’amnistia e l’indulto.