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Clerici ‘dorata’ per la terza serata, tra leggende italiane

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Clerici ‘dorata’ per la terza serata, tra leggende italiane

SANREMO – Valerio Scanu con 'Per tutte le volte che' e il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici con 'Italia amore mio' sono i cantanti della categoria Artisti che rientrano in gara per le due serate finali del festival di Sanremo. Il verdetto, ottenuto dal televoto combinato con il voto della giuria di qualità composta dagli orchestrali del festival, lascia invece definitivamente fuori dalla gara per la vittoria Toto Cutugno con 'Aeroplani', Nino D'Angelo con 'Jammo Ja' e i Sonohra con 'Baby'.
Per la Nuova Generazione passano il turno Jessica Brando e Tony Maiello che si giocheranno la finale con i due qualificatisi mercoledì, ovvero Nina Zilli e Luca Marino. Ed è già polemica per la mancata esibizione live della Brando. Infatti, a causa dello sforamento dei tempi andati oltre mezzanotte, la giovanissima cantante, quindici anni compiuti a dicembre, non si è potuta esibire dal vivo ma ad andare in onda è stata la registrazione delle prove.
''Nella serata della musica italiana, i giovani, il futuro, trattati come reietti – lamenta il presidente della Fimi, Enzo Mazza – Nascosti sotto il tappeto per non disturbare la festa. Grave mancanza di rispetto per un'artista come la Brando che si aspettava l'occasione della vita".
La terza serata è stata all'insegna dei ripescaggi ma anche dell'omaggio ai festival del passato con grandi interpreti del presente. Ad aprire la serata, una Antonella Clerici in abito dorato che ringrazia il pubblico per gli ascolti e poi saluta la neomamma Giorgia, "che – dice – nata su questo palco, oggi ha avuto il suo primo bambino, Samuel".
La gara per il ripescaggio parte con 'Aeroplani' di Toto Cutugno che ha al suo fianco la bella Belen Rodriguez, che si dimostra brava cantante. Poi è la volta del trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, accompagnati dalle quattro soprano Divas, che intervengono solo all'inizio del brano. Antonella alza la temperatura della gara annunciando che nei primi dieci minuti di televoto sono arrivate 110mila telefonate. Subito dopo sale sul palco un duo che proprio col televoto ha grande dimestichezza: Valerio Scanu e Alessandra Amoroso, collega di 'Amici' che lo sconfisse proprio alla finalissima del talent di Canale 5 dell'anno scorso a suon di telefonate e sms. I Sonohra si esibiscono invece insieme a Dodi Battaglia dei Pooh. Chiude la cinquina Nino D'Angelo con Maria Nazionale, guest star Ambrogio Sparagna.
Poi parte l'omaggio ai 60 anni del festival, 'Quando la musica diventa leggenda', come è stato ribattezzato. La prima ad entrare in scena, dalla platea, è Elisa che accenna 'Luce (Tramonti a Nord Est)' con cui la cantante di Mondragone vinse il festival nel 2001. Elisa sceglie di rendere omaggio a 'Canzone per te' di Sergio Endrigo, vincitrice nel '68. Poi intona un medley di tre pezzi del suo ultimo album 'Ti vorrei sollevare', 'Anche se non trovi le parole', 'Your manifesto'. Dopo di lei arriva Fiorella Mannoia accompagnata dalle note di 'Quello che le donne non dicono'. La cantante romana intona 'E se domani' e poi 'Estate'. Arriva Miguel Bosè che ha scelto 'Non ho l'età' e poi presenta in playback 'Por ti', un brano del suo nuovo album in uscita ad aprile. Segue il debutto sul palco dell'Ariston di Edoardo Bennato che rende omaggio a Luigi Tenco con 'Ciao amore ciao' e poi intona un medley di tre suoi successi: 'Un giorno credi', 'Il rock di Capitan Uncino' ed 'E' lei'. Massimo Ranieri sceglie invece 'Io che non vivo senza te' e poi propone uno dei suoi classici più conosciuti, 'Perdere l'amore'. Dal fondo del palco entra Carmen Consoli che canta 'Mandami una cartolina', la canzone del suo ultimo album dedicata al padre scomparso da poco. E poi quella che definisce la sua canzone preferita di Sanremo: 'Grazie dei fiori'. Sul finale accoglie l'interprete che con quel brano vinse il primo festival di Sanremo: Nilla Pizzi, alla quale viene consegnato il Premio Città di Sanremo. La carrellata delle 'leggende' festivaliere prosegue con Riccardo Cocciante che celebra Modugno cantando 'Nel blu dipinto di blu' e poi esegue il brano con cui vinse il festival, 'Se stiamo insieme', e porta sul palco dell'Ariston un assaggio della sua opera pop 'Giulietta e Romeo'.
Francesco Renga interpreta invece 'La voce del silenzio' e poi accenna 'L'immensità', prima di chiudere con 'Angelo', il brano che lo portò alla vittoria all'Ariston nel 2005. La chiusura dell'omaggio 'leggendario' ai 60 anni del festival è per il duetto di Elisa e Fiorella Mannoia sulle note di 'Almeno tu nell'universo'.
La serata si chiude con l'esibizione della seconda metà dei giovani in gara (Jessica Brando registrata, Nicolas Bonazzi, La fame di Camilla, Tony Maiello e Romeus) e con i dolorosi verdetti sui due che rimangono in gara per la Nuova Generazione e sui due Big ripescati.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign