Parigi, 16 mar. (AdnKronos) – “Non si tratta di opporre la Grecia alla Germania. Le divergenze portano sulla politica di austerity che ha distrutto il nostro paese. Alcune forze politiche in Europa rifiutano di riconoscere il risultato delle elezioni greche. Siamo pronti a fare delle concessioni ma non tradiremo il voto popolare. Sì alle riforme, no all’austerity”. Così il vicepremier greco, Yannis Dragasakis, in un’intervista al quotidiano economico francese ‘Les Echos’.
“Vogliamo trasformare la Grecia, creare un nuovo modello di produzione, un nuovo modello di governance dello Stato per meglio inserirci nell’area dell’euro”, sottolinea il vicepremier.
Quest’anno, aggiunge Dragasakis, “la Grecia sta realizzando un piccolo rilancio della sua economia e di realizzare un eccedente primario dell’1,5%. Il 2015 deve essere l’anno di stabilizzazione”. Finora, sottolinea, “abbiamo onorato tutti i nostri obblighi finanziari ma per continuare a farlo abbiamo bisogno della collaborazione di tutte le istituzioni europee”. Attualmente, rileva, “siamo in un periodo di transizione che ci deve portare ad un nuovo contratto con l’Ue”.