Milano, 13 mar. (AdnKronos) – Resta in carcere Massimo Bossetti, arrestato lo scorso 16 giugno con l’accusa di aver ucciso con crudeltà la 13enne Yara Gambirasio. Lo hanno deciso i giudici del Riesame di Brescia, respingendo l’istanza di scarcerazione discussa martedì dal difensore Claudio Salvagni.
Al centro del confronto tra accusa e difesa le novità emerse dalle analisi del Dna riportate nella consulenza tecnica della procura firmata da Carlo Previderè. Nella relazione, del gennaio scorso, emergono nero su bianco i dubbi relativi alla traccia genetica mista (Yara – ‘Ignoto 1’) trovata sugli slip e i leggings della vittima, scomparsa il 26 novembre scorso da Brembate di Sopra (Bergamo). In particolare, se Bossetti e ‘Ignoto 1’ sono compatibili per quanto riguarda il Dna nucleare, il Dna mitocondriale dell’indagato non combacia con quello di ‘Ignoto 1’. Un elemento che non basta ai giudici per fargli lasciare il carcere.
Con la decisione di oggi è la quinta volta che Bossetti si vede negare la scarcerazione: due volte dal gip di Bergamo, altrettante dal Riesame di Brescia e, in un’occasione, dalla Corte di Cassazione. Per il 44enne non si attenuano dunque le misure cautelari: il sospetto è che possa reiterare il reato di cui è accusato, ossia possa uccidere ancora.