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Madonna del Conforto, in 50mila per la festa della Vergine Maria

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Madonna del Conforto, in 50mila per la festa della Vergine Maria

AREZZO – Sono state 50mila le persone che ieri sono salite della Cattedrale di Arezzo per la festa della Madonna del Conforto. E’ la festa più sentita dagli aretini che ogni 15 febbraio si inginocchiano di fronte all’immagine sacra che ha liberato la città dal terremoto.
Quella di quest’anno è stata la prima festa della Madonna del Conforto per l’arcivescovo Riccardo Fontana arrivato in diocesi lo scorso settembre. Alla “madre della consolazione” va rivolto lo sguardo per affrontare le “tribolazioni di oggi: l’emarginazione sociale, la perdita del lavoro, lo sbando delle famiglie e la perdita di orientamento dei giovani”. Fontana, ha scelto la festa per eccellenza della città, quella della Madonna del Conforto celebrata ieri, per invitare a “ritrovare il coraggio che viene dall’Alto” ed “essere segno di carità” sul modello del buon Samaritano. Lo ha detto durante la Messa solenne che alle 18 ha presieduto in Duomo. Nell’omelia Fontana ha delineato il volto di una Chiesa capace di “accogliere tutti” e di “essere vicina a chi vive nelle afflizioni”. Come gli anziani o le madri che hanno perso un figlio a cui l’arcivescovo ha indicato come riferimento la risurrezione di Cristo con cui “Dio ha consolato Maria”. Il tema delle difficoltà del presente è stato affrontato anche dal cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, nella celebrazione eucaristica che ha presieduto al mattino. “Oggi, nel disorientamento che talora ci assale, Maria continua a invitarci a guardare a Cristo”, ha spiegato. Al centro dell’omelia di Sodano anche il legame fra i Papi e la Vergine venerata ad Arezzo. Il primo Pontefice che Sodano ha ricordato è Benedetto XVI. “A tutti porto il saluto e la benedizione di Papa Benedetto XVI che lo Spirito Santo ha posto sulla Cattedra di Pietro in quest’ora importante per la storia umana. Egli ben conosce la storia gloriosa di questa comunità cristiana e vi benedice di cuore”. Poi l’accenno sentito a Giovanni Paolo II. “Personalmente ricordo – ha detto il cardinale Sodano – la grata impressione che Papa Giovanni Paolo II conservava della vostra devozione mariana dopo la venuta fra voi, in quella domenica del 23 maggio 1993. Alla Madonna del Conforto l’indimenticabile Pontefice volle affidare il futuro della vostra comunità con quella commovente preghiera che molti di voi ancora ricordano”. Sulla sua riflessione, Sodano ha poi citato Pio VI e Pio VII, i Pontefici che vissero il travagliato periodo della rivoluzione francese e della successiva campagna d’Italia di Napoleone che “avevano scosso anche la Toscana” e che coincisero con gli anni del miracolo della Madonna del Conforto, in quel 15 febbraio 1796 quando avvenne la prodigiosa liberazione della città dal terremoto per intercessione della Madre di Dio, da allora invocata protettrice di Arezzo. Di fronte all’”euforia anticristiana di quegli anni”, gli aretini “continuarono ad essere più che mai forti nella loro fede” e “continuarono a trovare rifugio sicuro in Maria, loro Madre”, ha sottolineato il cardinale.
La Messa è stata concelebrata dall’arcivescovo Fontana, dall’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti e da numerosi vescovi della Toscana.