(AdnKronos) – Si parte con sei stazioni tra Piemonte e Lombardia. Come ha riferito l’ad di Rfi Gentile, gli investimenti previsti per i sistemi di informazione al pubblico di ammontano a 70 milioni. Il piano prevede interventi per 500 stazioni. “E’ un progetto che vale 2 miliardi di euro. Per la prima fase, 200 milioni sono già disponibili di cui 122 già cantierizzati per rendere queste stazioni più moderne, alzando i marciapiedi, eliminando le barriere architettoniche, migliorare la comunicazione, insomma, restituire questa stazioni, che non sono più delle ‘cenerentole’, a nuova vita”, ha detto Gentile. “Per noi – ha tenuto a sottolineare Elia – questo non è un costo ma un investimento”. Ed è, ha aggiunto, “un altro progetto che si affianca alle iniziative lanciate dalle Fs per Expo 2015. Expo, per noi, è un evento di grande rilevanza e non possiamo non essere inseriti appieno nel progetto”.
“L’idea, proposta a Elia e Gentile qualche mese fa – ha detto il vice ministro Nencini – è nata per dare a Rfi una missione alternativa. Accanto ai servizi resi per il trasporto c’è una meravigliosa storia italiana che è anche nei piccoli territori, spesso poco conosciuti. Con questo progetto utilizziamo strutture e stazioni ferroviarie disseminate in tutto il territorio nazionale per far conoscere ‘pezzi’ di Italia che altrimenti non avrebbero diritto di cittadinanza nel circuito turistico. La filosofia che ispira Ite è proprio questa”. Per Nencini, “dal ‘Grand tour’, che prevedeva le tappe di Firenze, Venezia, Roma e anche Napoli, il cui impianto è rimasto ancora nelle agenzie di viaggio, bisogna torna al Viaggio in Italia” di goethiana memoria.
“Si arricchiscono con arte e installazioni territori sconosciuti ai più. Con la cultura e il turismo si creano ricchezza, posti di lavoro, si incentiva l’economia. Se poi abbiniamo le ferrovie, ai percorsi stradali e l’arte, allora avremo dato una buona missione al progetto. Il ‘trampolino’ per verificare ITE sarà Expo 2015, dove arriverà un flusso consistente di italiani e turisti stranieri”, ha concluso Nencini.