Roma, 10 mar. (AdnKronos) – “L’area contrattuale non si tocca. Per noi è evidente che la difesa dell’area contrattuale è una priorità, anzi sarebbe necessario un suo rafforzamento”. Così il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, replica al presidente del Comitato per gli affari sindacali e del lavoro dell’Abi, Alessandro Profumo, in merito all’incontro di oggi tra i sindacati e l’associazione dei banchieri per il rinnovo del contratto nazionale.
Le distanze tra le parti, aggiunge, “continuano ad essere rilevanti, anche sull’area contrattuale”. Sempre in merito all’incontro, il leader della categoria dei lavoratori del credito della Cgil osserva: “abbiamo colto una posizione da parte di Abi, sul tema dell’area contrattuale, diversa da quanto sostenuto a novembre, ma ancora non basta: l’area contrattuale, va ribadito, non si tocca”.
Inoltre, prosegue, “non riscontriamo, nella nuova proposta di Abi, un significativo cambio di passo né la volontà di una reale tutela dell’occupazione”. Per Megale, poi, “solo partendo dalla difesa dell’area contrattuale si può realizzare una risposta concreta ai problemi occupazionali e il rispetto del perimetro occupazionale. Anche per queste ragioni, al fine di difendere l’occupazione e le tutele oggi esistenti per tutti gli occupati del settore, abbiamo reso esplicita la necessità di un impegno di Abi finalizzato a mantenere invariate tutte le tutele previste dalla legislazione sul lavoro per i vecchi assunti”.