Home Nazionale Parlamento: finiti tempi M5S a ‘zero euro’, per direttorio reddito a 80mila

Parlamento: finiti tempi M5S a ‘zero euro’, per direttorio reddito a 80mila

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Roma, 6 mar. (AdnKronos) – Finiti i tempi dei 5 Stelle a zero euro, quando, esattamente un anno fa, di dichiarazioni ‘in bianco’ se ne erano contate decine tra i grillini di Camera e Senato, compresi i volti più noti del Movimento (tra gli altri, Roberto Fico e Luigi Di Maio). Ai tempi, la dichiarazione dei redditi erano relative al 2012, quando ancora i parlamentari M5S non percepivano l’indennità. Oggi, al netto dei tagli agli stipendi di stretta osservanza grillina, i 5 Stelle vedono comunque ‘lievitare’ le entrate.
Consultando ‘parlamento.it’, il sito dove vengono pubblicate, come previsto dalla legge, dichiarazioni di parlamentari, tesorieri e dirigenti di partito, emerge infatti che, ad esempio per i membri del direttorio voluto da Grillo e Casaleggio, i redditi per l’anno 2013 si aggirano attorno agli 80 mila euro. Carla Ruocco e Carlo Sibilia i più abbienti, rispettivamente con un reddito lordo di 82.823 euro e 83.120. Sibilia, oltre all’indennità da deputato, percepisce 1.645 euro di ‘reddito da fabbricato’.
Segue Di Maio, che dichiara un imponibile di 82.379, e la partecipazione del 50% -pari a 50.100 euro- alla società di famiglia Ardima, dalla quale tuttavia il vicepresidente della Camera non percepisce alcun reddito. Per Alessandro Di Battista e Roberto Fico, invece, imponibili a 78.230 euro e 78.229. In media, i membri del direttorio percepiscono entrate mensili di 4.400 euro.