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Rai: Lega, via mani governo e partiti, sì a privati e associazioni

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Roma, 5 mar. (AdnKronos) – Via la Rai dalle mani dei partiti, niente più commissione di Vigilanza, largo ai privati ‘per una gestione più oculata’, dipendenti dell’emittente pubblica e associazioni di consumatori nel cda, amministratore delegato libero dal governo e presidente nominato dalle commissioni parlamentari. Sono le linee guida della proposta di legge della Lega Nord per la riforma della governance Rai, depositata oggi.
L’iniziativa legislativa è in corso di presentazione dal deputato Davide Caparini, responsabile comunicazione alla Camera, e dal senatore Jonny Crosio, componente della commissione di Vigilanza Rai. Obiettivo è creare “una Rai pubblica, liberata dalla politica, che torni ai cittadini”. La presenza prevista dei privati, infatti, a detta dei leghisti “non inficia il controllo pubblico, garantito al 51%. La garanzia pubblica riguarda anche i contenuti”.
Il Carroccio vuole dare l’addio alla commissione di vigilanza e affidare il controllo all’Agcom. Il nuovo cda non sarà più appannaggio dei partiti, ma composto da 7 rappresentanti, esponenti di enti locali (1), delle commissioni di trasporto e cultura di Camera e Senato (3 esponenti), dipendenti Rai (1), associazioni di consumatori (1) e Agcom (1). Ciascun consigliere – il cui mandato sarà di cinque anni, corrispondente alla durata del contratto di servizio – dovrà avere esperienza televisiva o nel settore delle telecomunicazioni”.