Roma, 3 mar. (AdnKronos) – “Al presidente Boeri ricordiamo che all’Inps, dal 2008 a oggi, c’è stata una gestione monocratica, l’esatto contrario di una gestione duale e tantomeno di una cogestione”. A evidenziarlo il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, commentando l’intervista del neopresidente dell’Inps, Tito Boeri, pubblicata oggi sul ‘Corriere della sera’.”Le parti sociali hanno proposto nel 2008 e nel 2012 una riforma della governance dell’Istituto basata su un vero sistema duale: un organo di gestione, nominato dal Governo, e un Civ, composto da rappresentanti dei lavoratori e delle imprese, con reali poteri di indirizzo e di controllo, a cominciare dall’approvazione, in via esclusiva, del bilancio dell’ente. I governi, che si sono succeduti in questi anni, sono stati sordi rispetto a questo tema”, sottolinea Barbagallo.
“Oggi sotto la spinta dell’iniziativa delle parti sociali, il ministro Poletti ha annunciato una proposta di riforma che siamo in attesa di conoscere e che deve andare nella direzione da noi indicata. A tal proposito, abbiamo chiesto – dice il leader della Uil – un incontro al Ministro e auspichiamo una convocazione in tempi brevi”.
Inoltre, prosegue Barbagallo, “la Uil giudica positivamente il proposito del Presidente Boeri di voler rafforzare la trasparenza e l’efficienza dell’Istituto, come quello di varare una ‘operazione verità’, che la Uil chiede da anni, sulla separazione tra assistenza e previdenza. Per quanto riguarda la flessibilità per l’accesso al pensionamento, per la Uil la via maestra è quella di prevedere un range tra 62 e 70 anni entro il quale le persone possono scegliere, oppure attraverso la possibilità di combinare età e contributi senza ulteriori penalizzazioni che sono già insite nel sistema contributivo”.