(AdnKronos) – Il sentimento che sente l’allenatore della Roma non è di rivincita. “Non serve a niente avere questo stato d’animo. C’è solo il contesto attuale, il secondo riceve il primo. Quando è così, il secondo è sempre motivato al massimo. Mi auguro di vedere una bella partita, due belle squadre e speriamo che ci sia fair-play nello stadio, con un’accoglienza a livello della Roma, e non come quella ricevuta all’andata. Dovremo essere come a Rotterdam a tasta alta su questo punto, poi sul campo lotteremo”, ha aggiunto Garcia, secondo il quale la Juve non verrà all’Olimpico per pareggiare. “Abbiamo tante frecce al nostro arco, useremo un modulo per vincere, anche se bisogna cambiare in corsa. Io non penso che una squadra come la Juventus venga qui per pareggiare, cercherà di vincere con la sua qualità. Non cambia niente per noi, siamo in due a voler vincere”. La differenza tra Roma e Juventus è legata agli infortuni? “Mi aspettavo una domanda su Pirlo e Pogba, è possibile che non ci saranno. Il presidente ha detto che se a loro fossero mancati per un lungo tempo, come sono mancati Castan e Strootman per un lungo tempo, la squadra sarebbe stata meno forte e mi sembra un’ottima risposta del mio presidente”.
L’allenatore giallorosso non si sbilancia sul valore delle due squadre. “Roma e Juventus partiranno alla pari? Non lo so, e non importa. Sappiamo chi incontriamo, il primo in classifica, in tutti i paesi europei e del mondo quando il secondo riceve il primo vuole dimostrare cosa sa fare. È anche vero che domani bisogna fare una partita di altissimo livello, un po’ sull’onda di quanto abbiamo fatto giovedì. Bisogna anche avere un atteggiamento di riflessione sul campo, non basterà solo la voglia, bisogna usare anche la testa. Vediamo se siamo in grado e capaci, sono sicuro di questa cosa. Non ci sarà altro obiettivo che i tre punti”. A Rotterdam si è vista una squadra coesa e lo stesso dovrà essere a Roma. “L’ambiente all’Olimpico non penso sia più tranquillo. Tutte le squadre del mondo che lottano per qualcosa, quando sentono la fiducia sono più forti. Prima della trasferta a Rotterdam sentivo i giocatori essere convinti e motivati sul fatto di poter vincere. Lo stesso atteggiamento che sento per la partita di domani. Vogliamo uscire a testa alta dall’Olimpico”.