Roma, 24 feb. (AdnKronos) – “E’ indispensabile che nel caso italiano gli spazi di intervento siano volti ad incidere sulle aspettative di famiglie e imprese dando, anche su impulso dell’azione pubblica, nuovo stimolo a consumi e investimenti, senza tuttavia procedere ad un aumento corrispondente della spesa pubblica”. E’ questo il messaggio che emerge dal Rapporto della Corte dei conti ‘Le prospettive della finanza pubblica dopo la legge di stabilità’ approvato dalle Sezioni Riunite il 18 febbraio 2015, che la Corte, secondo una prassi già avviata lo scorso anno, ha oggi trasmesso al Parlamento.
“Solo una rapida attuazione di riforme economiche e istituzionali -sottolineano i magistrati contabili- può consentire di recuperare condizioni di certezza di operatori e imprese nel rapporto con le amministrazioni pubbliche”.
Per la Corte dei Conti, “non può essere persa, ancora una volta, l’occasione di utilizzare l’allentamento del vincolo di bilancio per il superamento di storiche distorsioni, per governare una attenta revisione dei confini dell’intervento pubblico, avvicinando il nostro paese ad una effettiva normalizzazione della politica fiscale”.