Roma, 22 feb. (AdnKronos) – “Scelte unilaterali hanno portato una riforma che non risolve i nostri problemi. Sarebbe stato molto più faticoso ma molto più utile fare una riforma concordata con le parti sociali, non solo con i sindacati ma anche con le imprese. Il Governo ha scelto la strada più veloce, meno faticosa ma renderà molto di meno”. Così l’ex segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, commenta all’Adnkronos il Jobs act approvato venerdì dal Consiglio dei ministri.
Per Angeletti, in questa riforma, “molte cose non funzionano”. A partire dalle norme sui licenziamenti. “Capisco che si dovevano modificare” le norme, spiega il leader della Uil dal 2000 al 2014, ma “bisognava stabilire i casi di giustificato motivo, ciò che avrebbe reso le cose più semplici. Invece non è stato così. C’era un carro rovesciato sul lato destro e invece di riportarlo sulla strada giusta lo si è rovesciato dall’altro lato”.