(AdnKronos) – Per Scola “le parole sono troppe quando non sono vere. Le sentiamo eccessive se non arrivano alla realtà profonda e diventano fuorvianti. L’ha sottolineato anche Papa Francesco dicendo che primo compito della stampa è risvegliare le parole. E per risvegliarle -ha aggiunto il cardinale- l’unica strada è rendere le parole rivelative della realtà: la comunichino e non pretendano di crearla. Occorre chiamare le cose per nome, senza usare gli stessi termini per realtà radicalmente diverse”.
Ricordando l’attentato alla redazione del giornale parigino Charlie Hebdo, l’arcivescovo ha osservato che “nulla può giustificare la carneficina di Parigi”, ma ha sottolineato che “non si può contrapporre la libertà di espressione alle libertà religiose e al rispetto delle religioni, perché le libertà sono plurali e chiedono di essere realizzate tutte contemporaneamente”.